Le poltrone per ufficio possono definirsi ergonomiche quando affrontano e risolvono bene le problematiche di chi deve stare seduto a lungo, vale a dire per tutti coloro che lavorano negli uffici oppure per gli studenti. Generalmente stare seduti per molte ore è abbastanza faticoso ed in ogni caso può portare a conseguenze sulla salute della persona, in particolare possono insorgere problemi alla schiena oppure agli arti superiori.

Cosa cercare quando si acquista una poltrona ufficio ergonomica

Prima di parlare di caratteristiche dello strumento che si usa ( la seduta) occorre fare presente che in ogni caso, qualsiasi sia il prodotto utilizzato, non si deve:

  • stare seduti per un tempo prolungato,
  • è consigliabile  alzarsi,
  • prendere una pausa ogni 2/3 ore in modo di muoversi, sgranchirsi  e cambiare la posizione.

Detto questo è necessario concentrarsi sulle caratteristiche della seduta che si usa.

Per essere a norma una poltrona operativa deve avere caratteristiche precise:

  • avere la regolazione in altezza del sedile ( ossia  l’elevazione con pistone a gas)
  • la regolazione lombare, cioè la regolazione del punto di sostegno alla schiena della persona seduta, in modo che ognuno a seconda della propria conformazione possa regolarsi.

La normativa italiana prevede che lo schienale sia regolabile in altezza, con possibilità di blocco in diverse posizioni, mentre la normativa europea prevede un supporto lombare, regolabile in altezza, applicato allo schienale. Entrambe le soluzioni sono confortevoli, e vengono accettate senza difficoltà dal mercato.

Proprietà  necessaria per rendere una poltrona operativa confortevole è avere il sincro meccanismo,  il dispositivo di oscillazione di sedile e schienale, movimento continuo che può essere bloccato dall’operatore nella posizione ottimale, oppure regolato in base al peso.

 

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Le caratteristiche di una poltrona ufficio ergonomica

Le poltrone ergonomiche più evolute sono dotate anche di movimenti più complessi per aumentare il comfort e supportare l’operatore in modo attivo nei suoi movimenti: sono meccanismi torso-cinetici,  quindi una torsione laterale combinata all’inclinazione dello schienale, che rende la poltrona come fosse l’estensione del proprio corpo, adeguandosi  continuamente alle nostre sollecitazioni ed ai nostri movimenti.

Un’altra prestazione molto importante, anche se poco utilizzata in Italia, è la regolazione della profondità del sedile; solitamente è abbastanza corto per evitare la compressione nella zona posteriore del ginocchio, con la conseguente perdita di sensibilità dovuta al rallentamento della circolazione sanguigna.

Questo comporta difficoltà alle persone alte, che spesso trovano troppo corto il sedile; la regolazione in profondità del sedile è un accessorio tutto sommato poco costoso, facile da utilizzare, che può garantire comfort e funzionalità ad una gamma molto più ampia di utenti.

In questi casi, un bravo professionista ha la sensibilità e le conoscenze per proporre l’oggetto che meglio si adatta alle esigenze del proprio interlocutore.

La regolazione in altezza e il movimento verso l’interno o l’esterno dei braccioli permette di regolare individualmente l’operatività e rende una poltrona più ergonomica, condizione resa possibile dalla presenza di tali caratteristiche di un’altra che sia priva di queste caratteristiche.

Le poltrone da ufficio operative devono avere la base a 5 razze dotate di ruote, meglio se autofrenanti per motivi di sicurezza, senza il peso dell’utente, la ruota frenata oppone resistenza al rotolamento, impedendo che la poltrona scorra via quando ci si alza, ed evitando in tal modo di sedersi nel vuoto. In base al pavimento possiamo proporre ruote con anello in gomma morbida per pavimenti duri come ceramica e marmo o teneri come il parquet, oppure in plastica dura per tappeti e moquette.
In entrambi i casi avremo il materiale appropriato per le specifiche situazioni, garantendo sia il giusto scorrimento della seduta che la protezione dei pavimenti la seduta. Gli spostamenti laterali diventano troppo rapidi.

Le poltrone con poggiatesta garantiscono la possibilità di trovare un momento di relax quando si desidera. Altro accessorio che è possibile trovare su vari modelli è la gruccia per la giacca, che viene fissata sulla parte posteriore dello schienale della seduta .

Esistono  modelli che possono essere dotati di  un sensore che permette di segnalare all’utente se è seduto correttamente  oppure no: in genere la posizione non corretta si verifica quando l’utente abbandona il contatto della schiena allo schienale della poltrona. In quel momento il peso del corpo è tutto sulla colonna vertebrale, con il rischio che si curvi in modo anomalo, mentre con la schiena appoggiata il peso è meglio distribuito e lo schienale esercita pienamente il suo compito di supporto.

Esistono anche poltrone che, per rimediare a questo tipo di inconveniente,  possiedono un movimento del sedile che flette in avanti in modo che il peso si porti in parte sulle gambe e sulle ginocchia,  completamente sulla colonna vertebrale.

La poltrona per ufficio per lavorare alla scrivania è sicuramente preferibile alla seduta fissa, perché permette la possibilità di personalizzare l’uso a seconda della morfologia fisica dell’utilizzatore.

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Il modo corretto per utilizzare la tua poltrona ufficio ergonomica

L’assetto della poltrona può essere modificato a seconda del tipo di attività che l’operatore deve compiere:

  • regolando l’altezza del sedile,
  • la durezza del meccanismo di oscillazione all’indietro
  • oppure la regolazione dell’altezza del bracciolo.

Le poltrone direzionali sono probabilmente meno utilizzate dal punto di vista del numero di ore. In passato, dal punto di vista ergonomico erano prodotti meno raffinati rispetto alle sedute operative.

Oggi le poltrone direzionali sono diventate strumenti molto raffinati, più costosi per l’utilizzo di materiali più pregiati, come la base a 5 razze in alluminio e rivestimenti più onerosi quali ad esempio la pelle, ma che presentano caratteristiche tecniche molto ricercate.

La struttura della poltrona direzionale è in genere più abbondante come dimensioni, anche se ci sono prodotti che presentano look diversi, molto accattivanti e “minimal”.

Come abbiamo visto la poltrona con ruote è sicuramente preferibile come seduta, sia come poltrona operativa che come poltrona direzionale.

Le soluzioni con la base a 4 gambe oppure a slitta sono tuttavia molto utilizzate come sedute per visitatori o per ai tavoli riunione . In entrambi i casi vengono scelte, in quanto non avendo le ruote,  è molto più facile che rimanga al  posto dopo l’utilizzo.

 

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