Spazio di coworking: progettare e arredare ambienti di lavoro condivisi funzionali

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un profondo cambiamento nel modo di concepire il lavoro. Gli ambienti chiusi e gerarchici hanno lasciato spazio a soluzioni più dinamiche e flessibili, pensate per favorire collaborazione, benessere e produttività. In questo scenario, lo spazio di coworking si è affermato come risposta concreta a nuove esigenze, portando con sé una rivoluzione anche nell’ambito dell’arredo.

Progetto Ufficio si propone come partner esperto e affidabile per guidare il cliente in ogni fase del percorso: dalla definizione delle esigenze specifiche alla scelta delle soluzioni più adatte, fino alla realizzazione concreta dello spazio.

Continua a leggere l’articolo per scoprire come Progetto Ufficio può aiutarti ad arredare al meglio il tuo spazio di coworking!

Spazio di coworking: cos’è e perché è sempre più richiesto?

Lo spazio di coworking è un ambiente di lavoro condiviso, frequentato da persone che operano in ambiti anche molto diversi tra loro, spesso come liberi professionisti, consulenti, startup o team aziendali. Nonostante le possibili differenze in termini operativi, queste realtà coesistono nello stesso luogo, utilizzando servizi comuni e contribuendo a creare una comunità viva e stimolante.

Questo modello, nato negli Stati Uniti nei primi anni 2000, si è diffuso rapidamente a livello globale.

La ragione è semplice: risponde a un’esigenza concreta di flessibilità, abbattimento dei costi e contrasto all’isolamento tipico del lavoro da remoto. Allo stesso tempo, riflette una trasformazione culturale più ampia, in cui il benessere, le relazioni e la libertà di organizzazione diventano centrali.

Il boom del coworking: numeri e tendenze che raccontano un cambiamento globale

Il settore degli spazi di coworking continua a dimostrarsi uno dei più dinamici del panorama immobiliare e lavorativo. Secondo il rapporto globale di The Business Research Company, il mercato ha raggiunto un valore di 23,35 miliardi di dollari nel 2024, con una proiezione di crescita che lo porterà a toccare i 27,64 miliardi nel 2025. Ma il dato più interessante è la visione a medio termine: entro il 2029, il coworking potrebbe valere oltre 51 miliardi di dollari a livello globale.

Secondo uno studio di CoworkingResources e Coworker.com, già nel 2020 si contavano circa 20.000 spazi di coworking nel mondo e oltre 5 milioni di persone nel mondo avevano scelto di lavorare in spazi condivisi, attratte dalla flessibilità, dalle opportunità di networking e dalla crescente qualità dell’offerta.

Già nel 2019, prima dell’accelerazione imposta dalla pandemia, il 77% degli operatori del settore dichiarava l’intenzione di aprire nuove sedi. Una visione lungimirante, confermata dal fatto che molti network hanno effettivamente ampliato la propria presenza, spinti dalla crescente domanda e dalla transizione verso modelli di lavoro ibrido.

https://www.coworkingresources.org/blog/key-figures-coworking-growth

I dati raccolti mostravano anche interessanti differenze geografiche. In Asia, ad esempio, la capacità media di uno spazio si aggira intorno alle 114 persone (con picchi oltre 280 in Cina), mentre negli Stati Uniti la media è di circa 105 postazioni. In Sud America si scende a 54. Anche le dimensioni fisiche variano sensibilmente: in Nord America gli spazi superano spesso i 900 metri quadrati, mentre in Europa e Sud America prevalgono ambienti più compatti.

E in Italia?

Il mercato del coworking in Italia ha registrato una crescita significativa negli ultimi anni, riflettendo le tendenze globali verso modalità di lavoro più flessibili e collaborative.

Secondo un’analisi di Businesscoot, nel 2024 il valore del mercato italiano del coworking ha raggiunto i 364,7 milioni di euro, con una previsione di crescita fino a 989,5 milioni di euro entro il 2030, segnando un aumento del 171,3%.

La distribuzione geografica degli spazi di coworking mostra una concentrazione significativa nel nord Italia, con la Lombardia in testa, contando 218 spazi nel 2024, di cui 127 a Milano. Seguono il Veneto con 82 spazi, l’Emilia-Romagna con 73, il Lazio con 71 e la Toscana con 60.

Gli utenti principali di questi spazi sono freelancer e professionisti (42%), aziende e start-up (33%) e lavoratori privati in smart working (13%). La domanda è in crescita non solo nelle aree urbane, ma anche in quelle suburbane, poiché le persone cercano soluzioni per ridurre i tempi di pendolarismo e migliorare l’equilibrio tra vita lavorativa e personale.

Questi dati evidenziano come il coworking in Italia stia diventando una componente fondamentale del panorama lavorativo, offrendo soluzioni flessibili e adattabili alle esigenze di una forza lavoro in evoluzione.

Spazio di coworking orizzontale o verticale, cosa cambia?

Non esiste un unico modo di pensare lo spazio di coworking. A seconda delle esigenze, della struttura dell’ambiente e del tipo di attività ospitate, è possibile optare per soluzioni orizzontali o verticali, ognuna con caratteristiche e vantaggi specifici.

Il coworking orizzontale si caratterizza per un ambiente eterogeneo, in cui professionisti e aziende operano in settori differenti, favorendo contaminazioni creative e networking trasversale. Al contrario, il coworking verticale riunisce realtà che appartengono allo stesso settore o filiera produttiva, creando un ecosistema altamente specializzato, utile per sinergie operative, scambi di competenze e sviluppo di progetti condivisi.

La scelta tra le due formule dipende dagli obiettivi professionali: chi cerca ispirazione e relazioni variegate potrebbe trovare maggiore stimolo in un coworking orizzontale; chi punta a collaborazioni strategiche e sviluppo verticale del business, troverà più valore in una community specializzata.

Scegliere tra coworking orizzontale e verticale significa, in definitiva, rispondere a una domanda fondamentale: quale tipo di esperienza vogliamo offrire a chi lavora qui ogni giorno?

I vantaggi di uno spazio di coworking

Ad attrarre sempre più utenti verso il coworking è innanzitutto la sua flessibilità. Non solo in termini di orari e modalità di accesso, ma anche per la possibilità di scegliere tra abbonamenti mensili, giornalieri o formule personalizzate.

Inoltre, uno spazio condiviso favorisce il networking in modo naturale, stimolando lo scambio tra professionisti, la nascita di collaborazioni e la creazione di nuove opportunità. Senza dimenticare il vantaggio economico: dividere i costi di gestione permette di lavorare in ambienti di qualità, risparmiando rispetto a un ufficio tradizionale.

Esempio di spazio di working che può progettare Progetto Ufficio

I problemi di uno spazio di coworking e le soluzioni di Progetto Ufficio

Nonostante i numerosi vantaggi, uno spazio di coworking non è privo di criticità. Una delle più comuni è il rumore: ambienti troppo aperti possono rendere difficile la concentrazione. Progetto Ufficio propone per il tuo coworking pannelli fonoassorbenti, in grado di migliorare notevolmente il suono. Ne abbiamo di diversi tipi, a seconda delle esigenze specifiche o del gusto estetico: pannelli fonoassorbenti da scrivania, divisori fonoassorbenti, pannelli fonoassorbenti da parete o quadri fonoassorbenti.

Anche la privacy può diventare un problema, soprattutto quando mancano spazi chiusi per le call o le riunioni riservate. Le diverse tipologie di pareti divisorie realizzate da Progetto Ufficio hanno proprio l’obiettivo di dividere gli spazi e permettere a chi usufruisce dello spazio di coworking di lavorare in modo tranquillo e fare chiamate riservate. Per garantire maggiore privacy e concentrazione ai professionisti durante telefonate o videochiamate di lavoro, sono disponibili le phone booth: cabine acustiche ideali per lavorare in modo riservato e senza distrazioni. Il nostro partner Narbutas propone soluzioni innovative come le Silent Room e l’ultima arrivata, SONUS, perfette per riunioni, momenti di focus o lavori individuali.

Infine, la gestione degli spazi comuni (come la cucina, le aree break o i servizi) richiede regole condivise e buon senso per evitare disagi. Ecco perché una progettazione accurata, che tenga conto non solo dell’estetica ma anche della funzionalità e del comfort, fa la differenza.

Come arredare uno spazio di coworking in base alle esigenze dei lavoratori

Progettare e arredare uno spazio di coworking significa pensare a ogni dettaglio, con un’attenzione particolare non solo alla funzionalità, ma anche al comfort e al benessere di chi vivrà quotidianamente quell’ambiente. Infatti, lo spazio di coworking è composto da diversi “ambienti”, ognuno pensato per specifiche attività:

  • postazioni operative
  • aree meeting
  • aree break
  • ambienti di passaggio

POSTAZIONI OPERATIVE

Le postazioni operative devono essere pratiche, versatili e comode, con scrivanie ampie e modulabili. Queste, infatti, sono il cuore funzionale di ogni spazio di coworking, dove gli utenti svolgono concretamente le loro attività lavorative quotidiane: rispondono a email, partecipano a videocall, elaborano progetti, incontrano clienti o colleghi. La loro progettazione ha un impatto diretto sull’efficienza, sul comfort e sulla produttività di chi lavora.

Progetto Ufficio propone soluzioni con scrivanie bench multipostazione, progettate per adattarsi a diverse configurazioni e facilmente riconfigurabili in base al numero di utenti o alla tipologia di attività. Una scelta ideale per ambienti dinamici, che consente di ottimizzare gli spazi, favorire la collaborazione tra i team e mantenere un’estetica pulita e coordinata. Grazie al design condiviso e modulare, queste postazioni offrono una gestione ordinata del cablaggio e un investimento competitivo per l’allestimento degli spazi.

In foto: Scrivania Easy – Narbutas

Scrivania bench in uno spazio di coworking Progetto Ufficio

AREE MEETING

Le aree meeting giocano un ruolo centrale nella vita di un coworking: devono essere riservate, dotate di tecnologia integrata, e arredate con tavoli da riunione funzionali, sedute ergonomiche e, dove necessario, pareti mobili o pannelli fonoassorbenti per garantire la giusta privacy e qualità acustica. Qui, infatti, il lavoro prende una forma collettiva: sono zone pensate per ospitare riunioni di lavoro, brainstorming, confronti tra team, incontri con i clienti, presentazioni e call strategiche.

Nella scelta dell’arredo, Progetto Ufficio seleziona marchi e prodotti che uniscono qualità, ergonomia e design. Le sedute ergonomiche di Sesta offrono il massimo del comfort anche in caso di utilizzo prolungato, rispondendo alle normative in materia di salute sul lavoro.

Non mancano accessori funzionali come bracci portamonitor, supporti per computer e sistemi per la gestione dei cavi realizzati da Dataflex, ideali per creare postazioni ordinate, tecnologicamente attrezzate e pienamente ergonomiche.

In foto: Sedia operativa Twist TT – Sesta

AREE BREAK

Oltre alla zona operativa, è essenziale articolare lo spazio di coworking in ambienti dedicati all’interazione e alla socialità. La zona ristoro e le aree break rappresentano punti di incontro informali, spesso i più vissuti dell’intero ufficio, dove gli utenti possono mangiare, prendere un caffè o semplicemente scambiarsi qualche battuta, staccando per un attimo dal lavoro. Non solo: queste zone sono un vero e proprio punto di equilibrio tra produttività e benessere.

Qui, la scelta di arredi accoglienti come tavolini, poltrone, sedute impilabili o pieghevoli e piccoli elementi decorativi può favorire la pausa, il relax e le conversazioni spontanee.

AMBIENTI DI PASSAGGIO

Gli spazi di passaggio in uno spazio di coworking, quali corridoi, ingressi, disimpegni o aree filtro tra zone operative, hanno una funzione molto più importante di quanto si possa pensare a prima vista. Non sono semplicemente vie di transito, ma elementi strategici della progettazione capaci di influenzare la funzionalità e l’esperienza quotidiana dell’ambiente condiviso.

Necessitano di una progettazione che concili l’apertura visiva con una corretta gestione delle distanze e del rumore: l’inserimento di pannelli divisori, armadi bifacciali e sedute flessibili consente di suddividere senza chiudere, mantenendo la continuità degli ambienti e facilitando l’interazione.

Dallo spazio all’idea: il tuo spazio di coworking prende forma con noi

Il successo di uno spazio di coworking si gioca nei dettagli: dalla disposizione degli ambienti alla qualità dell’esperienza che offre. Per questo, Progetto Ufficio offre un servizio di consulenza completo che parte sempre da un sopralluogo attento degli ambienti esistenti. Analizziamo le caratteristiche dello spazio, ascoltiamo le esigenze del cliente e proponiamo soluzioni progettuali personalizzate.

Non ci limitiamo a fornire arredi: accompagniamo il cliente passo dopo passo, dalla scelta dei layout fino all’individuazione dei fornitori più adatti per pareti divisorie, sistemi acustici, illuminazione e altri elementi tecnici. Grazie a un’esperienza consolidata e a una rete di partner qualificati, garantiamo un supporto concreto in tutte le fasi del progetto.

Se stai pensando di realizzare o rinnovare uno spazio di coworking, affidati a chi può davvero trasformare le tue idee in ambienti di lavoro efficienti.

Ogni coworking ha una personalità. Progetto Ufficio ti aiuta a darle forma, con un progetto che funziona, accoglie e ispira.