Cosa sono le pareti manovrabili divisorie 

Le pareti manovrabili sono una metodologia di arredo che realizza degli ambienti che possono essere trasformati.

La parete divisoria da ufficio è una parete che crea degli spazi, e li mette in comunicazione se ci sono porte; le modifiche tuttavia devono essere realizzate dopo una progettazione ed attuate con l’ausilio di montatori in grado di fare i cambiamenti richiesti.

La parete manovrabile consente di suddividere uno spazio di grandi dimensioni in ambienti più piccoli, per utilizzarli contemporaneamente; ma con operazioni semplici e veloci, è possibile parcheggiare le pareti manovrabili per fruire della sala nella sua massima estensione.

Ovviamente, per poter utilizzare le sale adiacenti per eventi in contemporanea, è necessario che la prestazione di abbattimento acustico delle partizioni sia efficace e proporzionata alle necessità d’uso.

Per questo motivo, le pareti manovrabili sono testate in laboratori ufficiali autorizzati, e costruite per garantire differenti livelli di performance; il prodotto MaxParete di Oddicini, nostro fornitore storico, prevede pareti da 41 / 47 / 50 / 55 e 57 dB di abbattimento acustico.

Da 41 a 50 dB, eventualmente con l’inserimento anche di porte singole o doppie, si arredano sale conferenze , sale corsi o stanze dove la privacy garantisca la non intelligibilità del parlato, o quantomeno una riduzione delle interferenze tra gli ambienti riferiti a situazioni di lavoro standard.

Per esigenze più evolute, per teatri o auditorium dove si eseguono performance teatrali o musicali, è necessario ricorrere alle prestazioni massime; in ambienti molto raffinati, con l’assoluta necessità di non avere interferenze tra locali contigui è massima, è capitato anche di installare due pareti manovrabili a distanza di 50 cm tra loro.

Pertanto, la prestazione delle pareti manovrabili si esplica con l’estrema flessibilità e velocità nel realizzare stanze più piccole da un ambiente di maggiori dimensioni, senza perdere l’opportunità di poterlo utilizzare e nella sua massima capienza; inoltre, questa suddivisione degli spazi deve garantire un comfort acustico adeguato ad eventi che si svolgono contemporaneamente.

Essendo destinati ad hotel, centri congressi, scuole o spazi flessibili fruibili da tante persone, le pareti manovrabili sono assoggettate alle normative vigenti per i locali di pubblico spettacoli; quindi, sono solitamente realizzate con pannelli ignifughi certificati (reazione al fuoco), oppure con accorgimenti e materiali specifici per garantire la resistenza al fuoco (certificate EI’60 = impediscono per almeno 60 minuti il propagarsi dell’incendio)su terraferma, con certificato dedicato per l’installazione sulle navi.

 

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I tipi di pareti manovrabili divisorie

La parete divisoria manovrabile è personalizzabile nei modi più svariati: possiamo installare pannelli in nobilitato, laminato HPL, essenza di legno oppure laccata, ma anche pannelli grezzi da tinteggiare con gli stessi prodotti e tonalità previsti nell’ambiente. Oppure rivestirli in tessuti decorativi di rivestimento a materiali fonoassorbenti oppure con l’applicazione di Foracustik a vista.

La parete manovrabile è formata da una guida in estruso di alluminio che va fissata a soffitto, con elementi ad uno o due carrelli agganciati superiormente senza necessità di guida a pavimento; scorrendo all’interno della guida, permettono lo spostamento dei moduli.

I singoli elementi sono costituiti da profili metallici rivestiti da pannelli in agglomerato di legno. Ogni elemento è dotato di due sogliette mobili (azionate da un comando) fornite di guarnizioni morbide di tenuta che, spinte contro il pavimento e la guida, bloccano il pannello e chiudono il vano.

https://www.oddicini.com/L’ultimo elemento della parete ad essere bloccato ha in più un meccanismo mobile telescopico, con uno scorrimento laterale, azionato da un comando posto su un lato dell’elemento stesso. Il componente telescopico permette la chiusura in senso verticale della parete; muovendo il meccanismo in senso contrario assistiamo al rientro della parte mobile con la riduzione della lunghezza della parete, che rende possibile iniziare la movimentazione dei pannelli per il parcheggio degli elementi.

Con il rientro della parte verticale del telescopico, ed il conseguente richiamo delle soglie superiori ed inferiori di tutti gli elementi, essi possono essere facilmente spostati e portati nella zona di raccolta, riducendo al minimo l’ingombro. In questo modo due sale adiacenti divise diventeranno un ambiente unico grande in modo da permettere un differente utilizzo.

La parete manovrabile consente anche l’inserimento di porte di passaggio in modo da garantire la comunicazione fra i diversi spazi; non esistendo un disciplinare per i test acustici dedicato alle porte, e sapendo che nonostante gli accorgimenti previsti questo elemento rappresenta un rischio di perdita di performance, Oddicini prevede l’inserimento delle porte solo su pareti fino a 50 dB di abbattimento acustico.

Le pareti manovrabili hanno pesi diversi a seconda della performance acustica scelta, dal momento che le prestazioni migliori si ottengono inserendo materiali con massa e tipologia specifica per ottenere un abbattimento acustico ottimale.

Pertanto, a maggior prestazione si riscontra un peso superiore, che deve essere tenuto in considerazione per le problematiche strutturali dell’edificio dove si installeranno le pareti.

Consideriamo un peso da 40 a 70 Kg/mq, che sviluppato per i mq complessivi di elementi che possono raggiungere anche i 10 metri di altezza, determinano un carico concentrato nella zona di parcheggio degli elementi decisamente importante.

Oltre alla portata del solaio, sia nella zona di raccolta che nello sviluppo lineare complessivo della parete, abbiamo anche la necessità di non superare i 10 mm di freccia massima per garantire lo scorrimento ottimale degli elementi.

Queste valutazioni, con implicazioni di carattere civile e penale, sono obbligatoriamente appannaggio di tecnici strutturisti che, in caso di necessità, ci possono indicare eventuali strutture di rinforzo in metallo a cui ancorare i nostri sistemi.

 

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Vantaggi e svantaggi delle pareti manovrabili divisorie

Come anticipato illustrando caratteristiche e modalità di funzionamento, la parete manovrabile consente di suddividere uno spazio grande in ambienti più piccoli da poter utilizzare contemporaneamente per eventi o modalità differenti, sfruttandolo in maniera più intensa e proficua, senza precludersi la possibilità di avere a disposizione anche la sala nella sua massima capienza.

Flessibilità, velocità di esecuzione nel posizionare o riporre la parete e prestazione di abbattimento acustico tra gli ambienti sono le caratteristiche fondamentali, a cui si aggiunge anche la possibilità di personalizzazione estetica delle finiture disponibili.

Ovviamente, sono fondamentali sia le fasi iniziali di progettazione e preventivazione, il sopralluogo per confermare soluzioni tecniche e problematiche di accesso al cantiere e di ancoraggio degli elementi, oltre ad una squadra di montaggio in grado di concludere l’opera in maniera impeccabile.

Se le necessità del committente sono queste, anche l’investimento economico necessario passa in secondo piano, perché la parete manovrabile consente di sfruttare in maniera ottimale uno spazio.

 

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